Solidarietà al movimento #NoDAPL dopo il nuovo attacco del 2 novembre

Ormai da mesi la popolazione Sioux di Standing Rock e i/le solidali del movimento #NoDAPL  si oppongono alla costruzione del Dakota Access Pipeline, un oleodotto che connetterà le aree di produzione di Bakken e Three Forks in North Dakota ad oleodotti che già esistono nell’Illinois. Secondo il progetto attuale l’oleodotto dovrebbe passare attraverso le colline in cui vi sono sepolti gli antenati degli Sioux, distruggendo così un luogo sacro per la popolazione di Standing Rock, oltre a mettere a rischio le risorse idriche della zona, che andrebbero invece preservate in quanto patrimonio di cui tutt* dovrebbero poter usufruire.

Mercoledì 2 novembre circa un centinaio di poliziotti ha attaccato i manifestanti, prima distruggendo un ponte che avrebbe permesso ai manifestanti di attraversare Cannonball River per andare a pregare sulla collina e minacciando di arrestare chiunque avesse provato ad attraversare il fiume; poi utilizzando spray urticanti, gas lacrimogeni e sparando proiettili di gomma[1]. Alcuni manifestanti sono stati feriti, alcuni sputavano sangue dopo essere stati colpiti da proiettili di gomma[2], alcuni hanno sofferto di ipotermia cadendo e restando nelle acque fredde del fiume. Una persona è stata poi arrestata per aver trasportato una canoa nell’attraversamento del fiume[ 3].

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Fotografia di Sacheen Seitcham

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Fotografia di Conor Handley

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Fotografia di Conor Handley

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Fotografia di Jenene Hampton

Nei giorni scorsi circa 140 manifestanti sono stati accusati di intrusione e arrestati per aver tentato di proteggere un territorio che, nel 1851 attraverso il Trattato di Fort Laramie, era stato assegnato alle tribù native. Questo a dimostrazione di come leggi e trattati vengono disattesi per favorire gli interessi delle multinazionali come Energy Transfer Partners[4].

E mentre il Presidente Obama sostiene di essere disposto a lavorare con la sezione dell’esercito statunitense specializzata in ingegneria per esaminare la possibilità di deviare il percorso dell’oleodotto in modo da salvare i luoghi sacri di Standing Rock[5], il movimento #NoDAPL continua a resistere per proteggere l’acqua e l’ambiente oltre che per salvare i luoghi sacri delle popolazioni native.

Solidarietà verso i popoli che da più di 500 anni resistono contro la colonizzazione e contro l’oppressione dello stato.

 

Riferimenti:

[1] BREAKING: Law Enforcement DESTROYED a bridge, shot people with rubber bullets, bean bags and maced them http://indigenousamerican.com/2016/11/02/breaking-law-enforcement-destroyed-a-bridge-police-shot-people-with-rubber-bullets-bean-bags-and-maced-them/

[2] https://www.facebook.com/conor.handley.5/posts/10205833423029893?pnref=story

[3] Police Attack #NoDAPL Water Protectors Defending Scred Sites http://www.unicornriot.ninja/?p=10600

[4] https://www.facebook.com/fusionmedianetwork/videos/1627052560654049/?pnref=story

[5] Obama Just Announced He’s Going to Save Standing Rock By Rerouting Pipeline  http://theindigenouspeople.com/2016/11/02/obama-just-announced-hes-going-to-save-standing-rock-by-rerouting-pipeline/


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